Fotografia
Salvatore
Andreola

#arte #fotografia

Orsogna (Chieti) ⍺ 1890Milano ⍵ 197080 anni
Collocazione

sezione: Gall. E2 (2P)

reparto: III

lato: Esterno

altezza: e

identificativo: 21

Cariche

Comm. Artista ritrattista

Collegamenti

Ranieri Teresa - Moglie

Un artista della fotografia
Salvatore Andreola (Orsogna, 21 maggio 1890 – Milano, 17 dicembre 1970), nato in una famiglia di artigiani/artisti, da padre (Egidio) e nonno paterno dedicati al disegno e alla costruzione di mobili sacri e teatri, ha iniziato ad interessarsi presto alla fotografia. Già nel 1905, infatti, legge le riviste di Rodolfo Namias e scatta la prima fotografia al papà. Da lì non si ferma più, anche durante il servizio militare da autodidatta scatta fotografie e partecipa a concorsi ottenendo i primi apprezzamenti. 
Arriva a Modena dopo la sconfitta di Caporetto e qui si ferma e viene assunto come fotografo nell'Ospedale modenese. Apre il suo primo studio di fotografia in via Modonella 1, per poi trasferirsi nel 1925 nella vicina via Emilia 291. Si distingue come esponente del pittorialismo, la corrente che avvicina la fotografia all’arte della pittura grazie a studi di luci, di modi di stampa che danno una resa pittorica alla foto. A Modena si avvicina anche ad importanti artisti come Giuseppe Graziosi e Gaetano Bellei, dai quali riceve importanti insegnamenti. 
Ma la sua fama si estende presto all’estero dove si fa notare in diverse Esposizioni internazionali come a Londra, Parigi, Bruxelles, Toronto, Madrid, Buenos Aires, ma anche in Italia come a Roma, Firenze, Modena, Reggio Emilia, Correggio, Milano, Bologna. 
La sua specialità fu il ritratto in studio con particolare attenzione alla luce che dia risalto all’interiorità del soggetto. 
Le sue opere sono state donate al Museo Civico di Modena e in parte al Museo del Cinema di Torino.

La foto per cui è ricordato l'editore Angelo Fortunato Formiggini è opera di Salvatore Andreola.
Libri

Appunti per una storia della fotografia a Modena tra le due guerre - Menzione