Com'è nata
Opera ultima nasce per creare la memoria di ciascuno di noi: la propria biografia. Si rivolge a
tutti coloro i quali vogliono mettere per iscritto la propria vita prima che la memoria li tradisca
magari perché desiderano che figli, nipoti, pronipoti, si tramandino la loro storia.
La voce narrante può essere in prima ma anche in terza persona, se non si parla di sé ma di chi
non c'è più attraverso la voce dei suoi cari: un libro per piangere, sorridere, conoscere e,
soprattutto, continuare a vivere nel ricordo di chi se n'è andato attraverso le parole e i ricordi di chi
resta. Un patrimonio di memorie di tutti coloro che l'hanno conosciuto, da fissare sulla carta
affinché diventi ricordo comune.
La scrittura è anche un importante processo terapeutico.
Il diario di una malattia, la perdita di un figlio, di un fratello, un incidente che ha cambiato la vita, la
storia di chi è emigrato, una separazione dolorosa, un amore, le memorie dal carcere, un diario di
guerra, il racconto di una vicenda giudiziaria, una dipendenza sconfitta, un viaggio, la propria
carriera: tutto può essere fermato in parole e diventare memoria attraverso un processo di
rielaborazione che aiuta anche a guarire i ricordi.
Non solo: condividere le storie aiuta a lenire il dolore di chi resta. Se scrivere aiuta a superare i
nodi irrisolti della propria esistenza, anche riconoscere nella storia dell’altro analogie con la propria
costituisce uno strumento di cura: è il principio alla base di tutti i gruppi di auto-aiuto.
La vita di ognuno di noi è un romanzo a volte bellissimo, altre volte doloroso, struggente. Nessuna
vita è banale.Tutti abbiamo una storia da raccontare: la nostra.